giovedì 5 aprile 2007


Un sorriso
Un sorriso non costa niente e produce molto arrichisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.

mercoledì 4 aprile 2007


"...l'aria si rinfresca e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena e prima o poi si rasserenerà senti le gocce che battono sul tetto senti il rumore girandoti nel letto rinascerà sta gia nascendo ora senti che piove e il grano si migliora e tu diventi grande e ti fai forte e quelle foglie che ti sembravan morte ripopolano i rami un'altra volta questa e la primavera sulla porta ..."
"Piove" Jovanotti

martedì 3 aprile 2007

Cappuccetto...


Leggete la bella fiaba che ho trovato...
Cappuccetto Azzurro
C’era una volta una bambina che portava sempre una mantellina azzurra con il cappuccio che le aveva cucito la sua mamma e per questo tutti la chiamavano Cappuccetto Azzurro.Cappuccetto Azzurro aveva la pelle color Nutella, gli occhi neri e i capelli mori forti e folti come una criniera. Siccome era nata sotto il segno del leone ogni tanto ruggiva invece di parlare perché i discorsi lunghi e complicati le piacevano poco.Un giorno la sua mamma le disse: "Cappuccetto, vai dalla nonna a portarle la cassetta dell’ultima puntata di Montalbano e i croccantini per i gatti."La bambina partì mentre la mamma le stava ancora raccomandando di non spaventare gli animali del bosco.Il bosco si trovava appena fuori dal centro commerciale e si inerpicava lungo sentierini abbastanza comodi tra querce, pini, acacie, tassi e cespugli di vario genere in mezzo ai quali si poteva nascondere anche qualche animale selvatico ultimo superstite della civiltà.Quel giorno la bora soffiava impetuosa e Cappuccetto saliva con fatica lungo il sentiero che portava alla casa della nonna, quando all’improvviso sbucò da un cespuglio un vecchio lupo che le si parò dinanzi con aria minacciosa. Cappuccetto lo guardò tranquilla e gli disse: "Che c’è Francesco, hai la luna storta?""Per forza!""E’ per la bora?""Ma no!""Non hai fatto colazione?""Macché!""Hai mangiato troppo?""Neanche!""E allora cos’è quest’aria da funerale?"Mi sto annoiando molto, perché non passa nessuno da spaventare come ai bei tempi. Questo maledetto centro commerciale mi porta via il lavoro.""Capisco, che ci vuoi fare, se vuoi puoi venire con me da nonna e spaventarle un po’ i gatti.""Non avresti anche qualcosa da sgranocchiare strada facendo?" chiese il lupo."Ci sarebbero i croccantini per i gatti" rispose lei "ma non puoi mangiarli tutti.""O.K." concluse il lupo e si avviarono come due vecchi amici lungo i sentieri solitari del bosco.Giunti a casa della nonna furono accolti con gran calore e i gatti che non erano di primo pelo fecero finta di essere molto offesi e si ritirarono tutti e cinque nel sottotetto ad abbuffarsi di croccantini. Intanto la nonna preparò una bella cioccolata calda per i suoi ospiti quando suonò il campanello di casa.Era un vecchio cacciatore di loro conoscenza."Buongiorno a tutti!" esclamò l’uomo per niente sorpreso di trovarsi faccia a faccia con il terribile lupo di tante fiabe famose."Salve, amico. Come mai da queste parti?" chiese Cappuccetto che già conosceva la risposta."Sono venuto a vedere la cassetta di Montalbano, l’hai portata?""Certo, eccola qua."Fuori si sentiva ululare soltanto la bora mentre all’interno della casetta nel bosco si potevano scorgere, guardando dalla finestra, un caminetto acceso, due persone di mezza età, una bambina color Nutella, un vecchio lupo e cinque gatti, tutti molto impegnati a sorseggiare cioccolato caldo guardando un telefilm alla televisione

lunedì 2 aprile 2007

...buonanotte a tutte le stelle che leggeranno questo messaggio e che come me credono nei sogni...

...Pasqua...


Si sta avvicinando la Pasqua e ,come ogni anno, un pò da ignorantella ,ho iniziato a domandarmi come mai l'uovo sia uno dei simboli più sentiti di questa festività!Così mi sono armata di internet e tastiera e ho scoperto che l'uovo ha sempre avuto, fin dal passato un valore molto importante. Esso è considerato il simbolo della vita e della fertilità e i romani dicevano "Omne vivum ex ovo" proprio per confermare ciò. I cristiani attribuivano all'uovo un significato particolare: l'uovo non solo è vita, ma rappresenta la rinascita della vita dopo la morte. Oggi si è perso il ricordo del significato originario dell'uovo che in realtà è testimonianza di grande amicizia e amore. Si narra che il primo uovo di Pasqua fu regalato a Francesco I di Francia agli albori del XVI sec.: da qui probabilmente ha origine l'usanza di inserire un dono all'interno dell'uovo di cioccolato. Ma è nella Russia degli zar che le uova preziose e decorate diventano regalo di Pasqua, e Peter Carl Fabergé è l’artista orafo che con grande inventiva e genialità ha segnato la storia delle uova pasquali decorate.

...Che dire... per fortuna oggi con tutta questa teconologia riusciamo a chiarirci anche i dubbi più amletici...

domenica 1 aprile 2007


..."Gli uomini non hanno più tempo
per conoscere nulla.
Comprano dai mercati le cose già fatte.
Ma siccome non esistono mercati di amici,
gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico addomesticami"...

A. de Saint-Exupèry
dal Piccolo Principe

...sabato sera...


ieri ho passato una serata tranquilla con i miei compagni di università...!una pizzata in compagnia per cercare di recuperare quel tempo perso ora che ..inesorabilmente... stiamo arrivando alla conclusione del nostro percorso di studi durato 3 anni!...3 anni belli,ricchi di emozioni in cui siamo cresciuti,ci siamo confrontati e ci siamo conosciuti...! è stato inevitabile scontrarci certe volte ...dopotutto 9 ore di lezione tutti i giorni non è poco.....!ognuno è riuscito a farsi conoscere per quello che è..ognuno è riuscito a mettere in risalto i propri difetti e i propri pregi così che..come in ogni gruppo in quanto tale ...ognuno ha occupato un posto ben definito..!ho conosciuto quindi quella fuori di testa che ride dei propri difetti, quella che crede molto in se stessa e difficilmente sbaglia, l'artista che porta un pò di colore e di estro in aula,quella che rimane un pò riservata ma che è sempre disponibile... quella dolce che da poco è diventata mamma, quella che ride sempre...ci sono poi quelle che si confondono con la parete...per pallori vari e per limitata capacità di interagire e ci sono poi i ragazzi...che portano sì confusione ma che ci fanno ridere dopotutto...!
una classe per antonomasia in cui ogni persona ha dimostrato e regalato un pezzo di se'...grazie...